Shkolla Shqipe

attivita scuola

SHKOLLA SHQIPE “NENE TEREZA” PISTOIA

l’Associazione Assoalbania ho portato avanti insieme al Comune di Pistoia il denominato “Scuola madre Teresa”, già attivato dall’anno scolastico 2013-2104 presso la scuola Anna Frank.

 

 Il fine del progetto è di approfondire e diffondere il corretto e accurato utilizzo della lingua madre quale presupposto irrinunciabile per rafforzare il senso identitario di appartenenza a una specifica cultura allo scopo di facilitare l’integrazione dei bambini albanesi.

 

Il progetto consiste in una iniziativa spontanea costituita dall’impegno di volontari e dall’appoggio delle famiglie albanesi a Pistoia, e si realizza attraverso  l’attivazione di corsi gratuiti relativi alla lingua e alla cultura del paese di provenienza, l’Albania, estesa ai bambini di età compresa fra i 7 ed i 13 anni.

 

Il 2015 ha visto l’estensione del progetto anche ad altri istituti del comune di della Provincia di Pistoia.

 

Alcune testimonianze

Gli alunni entrando nella scuola non sapevano scrivere, leggere, oppure riconoscere e disegnare i colori della bandiera nazionale d’Albania.

 

I genitori timidamente raccontavano che, lavorando a ore prolungate (operai, la maggior parte),  non hanno tempo da dedicare alla trasmissione della cultura e tradizioni della terra d’origine. I figli addirittura odiavano la lingua albanese e non volevano che gli si dicesse che sono di nazionalità albanese, perché cresciuti con  razzismo, indifferenza e mal informazione, riguardo a quella che è la terra dove i loro genitori sono nati. Queste dichiarazioni scioccanti hanno iniziato a sparire, ora dopo ora, lettera dopo lettera, disegni dopo disegni e canzone dopo canzone.

 

L’amore, la preparazione e la pazienza che i maestri dimostrano in ogni momento, unita alla intelligenza dei bambini ha sorpassato ogni aspettativa.

 

Si è imparato in tempo record l’alfabeto Albanese di 36 lettere, siamo passati direttamente a scrivere dettati, lettura, recita e le basi della grammatica: nome, verbo, frase ecc. Une Shkruaj Shqip (io scrivo albanese), dice il piccolo Isac ( di 7 anni) .

 

I bambini ci sorprendono con la loro curiosità e le loro domande interessanti durante l’ora di Storia e Geografia. ”Ciascuno di loro, non vede l’ora di andare davanti alla mappa e puntare il dito verso la città da dove vengono i suoi genitori, in quale montagna vivono i nonni o in quale spiaggia hanno passato le vacanze estive”- racconta la maestra Albana.

 

Ti riempie di gioia anche la curiosità e la concentrazione mentre guardano con videoproiettore i filmati del eroe popolare ”Skenderbeu” o quando sentono parlare di Madre Tereza o Ismail Qemali”- racconta emozionato il maestro Qerim.

 

Durante la lezione di ”cultura- tradizione – disegno ”, ciascuno  mostra il suo talento disegnando con fantasia i vestiti popolari o la bandiera nazionale rosso-nera. Chiedono il significato di concetti fondamentali nella cultura albanese, come: besa (parola data), bujaria (generosità), atdhetarizmi (l’amore per la patria) ecc. Li piace ascoltare i suoni di: dajre, lahuta (strumenti popolari) e gli attrae il folklore. Loro ora sono più vicini all’Albania, noi dobbiamo solo trovare un modo gioioso per trasmetterla, – aggiunge il maestro Adem.

 

L’ultima ora di questa maratona albanese è attesa da tutti con desiderio, per cantare insieme: ”S’ka në botë më të mirë, se sa ti moj nëna ime…” (”Non esiste al mondo una migliore, che tu o madre mia”) . Maestosamente interpretano anche la filastrocca ”Djali dhe Shqiponja” (”Il ragazzo e l’aquila”)  e ballano divertendosi vallen Pogonishte o quella di Tropoja (balli tradizionali del sud e del nord). I bambini hanno molto apprezzato anche i giochi “Alla Albanese”, anche se inizialmente si sono mostrati diffidenti, appena hanno iniziato a giocare “Ne jemi dy shqiponja (noi siamo due aquile”), “Pata-pata” (il gioco delle anatre) ecc, si è creata una confidenza unica,  – ricorda affettuosamente la maestra Laureta.